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CRISI IN ARRIVO: come scoprire la strategia giusta con le giuste domande

Nella frenesia della vita quotidiana, ci troviamo spesso ad affrontare situazioni difficili e imprevisti che possono destabilizzarci. 


Chi di noi non si è mai trovato in una situazione in cui tutto sembrava crollare intorno a sé? Forse è successo quando sei rimasto bloccato nel traffico in un giorno importante, oppure quando hai ricevuto una notizia sconvolgente che ha messo a repentaglio il tuo equilibrio emotivo. In momenti come questi, è facile lasciarsi sopraffare dalla disperazione e dall'ansia.


Tuttavia, è possibile imparare a gestire queste crisi mantenendo un certo grado di equilibrio interiore. Come? Col tempo sto imparando che quando cerco risposte o soluzioni ad un problema, la cosa più utile che posso fare in quel momento è in realtà pormi le “giuste” domande


Che cosa intendo? Quelle domande che mi aiutano a centrarmi e a farmi dire: “ok, sono qui” piuttosto che a scervellarmi per trovare una soluzione imminente e perdere completamente le staffe. 


Queste riportate di seguito sono le domande che solitamente mi aiutano in una situazione critica:   


  •  Qual è la situazione reale?

Spesso ci facciamo prendere dal panico di fronte a una crisi, senza fermarci a valutare obiettivamente la situazione. Prova a chiederti: "Qual è la situazione esatta in cui mi trovo?". Questo ti permetterà di guardare oltre l'emozione del momento e affrontare il problema da un’altra prospettiva.


Esempio: hai perso il bus per andare al lavoro e ora rischi di arrivare in ritardo. Dopo aver sperimentato una sensazione d'ansia, chiediti se ci sono alternative come prendere un taxi o contattare il tuo capo per avvertirlo del ritardo.


  •  Qual è il mio grado di controllo su questa situazione? E soprattutto, è possibile controllarla? 

Spesso ci preoccupiamo di cose che non possiamo cambiare. Prova a chiederti: "C'è qualcosa che posso fare per migliorare questa situazione?". Concentrati sulle azioni che puoi intraprendere piuttosto che sulle cose che sfuggono al tuo controllo.


Esempio: hai una discussione con un familiare che ti lascia irritato. Dopo esserti lasciato trascinare dalla rabbia, chiediti se puoi migliorare la comunicazione o prendere una pausa per raffreddare gli animi.


  • Quali sono le mie risorse e supporti?

Anche se a volte ci sembra di essere soli nel vivere situazioni pesanti, ricorda che non sei da solo. Chiediti: "Chi o cosa può aiutarmi in questa situazione?". Raggiungere aiuto e supporto può farti sentire meno sopraffatto e più in grado di affrontare la crisi.


Esempio: ti senti sopraffatto dallo stress del lavoro. Chiediti se ci sono amici, familiari o colleghi con cui puoi condividere i tuoi sentimenti o chiedere consigli.


  • Cosa posso portarmi a casa da questa esperienza?

Anche dalle situazioni più difficili possiamo guardare a cosa ci hanno portato. 

COLLATERAL BEAUTY, un concetto che mi ha sempre affascinata: suggerisce che anche dietro il dolore e la sofferenza ci sono insegnamenti e bellezza nascosta che possono emergere attraverso l'esperienza umana e le relazioni interpersonali. Chiediti: "Cosa posso imparare da questa crisi?". Questo ti permetterà di crescere e svilupparsi anche attraverso le avversità.


Esempio: hai commesso un errore al lavoro che ha avuto conseguenze negative. Chiediti cosa puoi imparare da questa esperienza per evitare errori simili in futuro e migliorare le tue competenze.


Affrontare una crisi non è mai facile, soprattutto quando ci ritroviamo catapultati in un mare di emozioni e pensieri travolgenti.

Se impariamo a porci le “giuste” domande, domande utili in quel momento, è possibile che riusciamo a reagire in maniera differente e ad agire in modo proattivo.


La resilienza si costruisce giorno dopo giorno, affrontando le sfide con coraggio e determinazione, proprio come un fiore che cerca di sopravvivere e crescere tra le crepe del cemento.


Un giorno alla volta, non c'è niente da risolvere ma solo da meravigliarsi.




 
 
 

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